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Impermeabilizzazioni in edilizia: guida a materiali e tecniche per evitare errori costosi

Impermeabilizzazioni in edilizia: guida a materiali e tecniche per evitare errori costosi

Impermeabilizzazioni in edilizia: guida a materiali e tecniche per evitare errori costosi

L’impermeabilizzazione è uno degli aspetti più critici sia nei cantieri edili che negli interventi fai da te: un errore o una scelta sbagliata può portare infiltrazioni d’acqua, umidità, danni strutturali e costi di riparazione molto elevati. In questo articolo vedremo materiali, condizioni di utilizzo, errori frequenti e soluzioni efficienti, disponibili in pronta consegna su Archimedil.

Perché l’impermeabilizzazione è importante

Un sistema impermeabile corretto protegge le strutture dalle acque meteoriche, dall’umidità di risalita e dai danni da gelo e disgelo. Quando manca, o è realizzato male, le conseguenze possono essere:

  • Efflorescenze o distacchi di rivestimenti e intonaci

  • UmiditĂ  visibile su pareti e soffitti

  • Danneggiamento di massetti, pavimenti ed isolanti

  • Interventi di riparazione molto costosi che spesso implicano demolizioni parziali o totali delle superfici impermeabilizzate

Tipologie di materiali per impermeabilizzare

La scelta del materiale giusto è il primo passo per realizzare un’impermeabilizzazione efficace e duratura. I prodotti impermeabilizzanti possono essere utilizzati sia in fase di cantiere, durante la realizzazione o ristrutturazione dell’opera, sia in interventi di manutenzione e ripristino fai da te, a seconda delle caratteristiche tecniche e delle modalità di applicazione. Le principali categorie sono due.

Impermeabilizzanti liquidi

Gli impermeabilizzanti liquidi vengono applicati a pennello, rullo o spruzzo e, una volta asciutti, creano una barriera continua e senza giunzioni, perfettamente aderente al supporto. Sono particolarmente indicati per terrazze, balconi, superfici irregolari e zone critiche come giunti e raccordi. L’estrema versatilità applicativa li rende idonei sia per l'uso professionale che per interventi di fai da te avanzato.

Esistono diversi tipi di impermeabilizzanti liquidi: 

  • Impermeabilizzante liquido trasparente Skermo Terrazze Winkler: ideale per balconi e terrazzi ed efficace su pavimentazioni piastrellate senza necessitĂ  di demolire il rivestimento esistente. Penetra in profonditĂ  e garantisce protezione duratura.

  • Membrana liquida impermeabilizzante Winkler - Wingum plus h2o: membrana elastomerica liquida disponibile in diversi colori ideale per terrazzi, coperture e superfici pedonabili.

  • Impermeabilizzante monocomponente Index - Unolastic grigio scuro: un impermeabilizzante elastomerico monocomponente perfetto per nuove impermeabilizzazioni, per il ripristino di guaine esistenti ed è idoneo anche come impermeabilizzante sottopiastrella.

Impermeabilizzanti bituminosi

Si tratta di prodotti flessibili a base di bitume, spesso usati su tetti piani, coperture, fondazioni e muri controterra. Questi impermeabilizzanti richiedono un’applicazione più strutturata e tecnica rispetto a quelli liquidi, tipicamente legata alla fase di cantiere.

Un esempio di impermeabilizzante bituminoso è la guaina liquida bituminosa winkler  - Wingum pro teck: una pellicola elastica continua ideale per protezione di coperture e superfici soggette a microfessurazioni, sia come impermeabilizzante primario sia come strato di protezione per guaine e membrane preesistenti.

Impermeabilizzanti Cementizi

Si tratta di prodotti monocomponenti da miscelare con acqua tipicamente idonei per impermeabilizzazioni di strutture in cemento armato o per impermeabilizzazioni sottopiastrella di balconi, terrazze o massetti in esterno come anche possono essere utilizzati in interno, nei bagni nei box doccia prima dell’applicazione di pavimenti/piatti doccia e rivestimento. 
Normalmente vengono applicati a spatola ma possono essere anche rullati.
Esempi sono Sikalastic 1K della Sika oppure Nanoflex della Kerakoll.

Come garantire una corretta impermeabilizzazione

Le prestazioni di un prodotto impermeabilizzante possono variare sensibilmente in funzione del tipo di supporto e delle condizioni ambientali. Per questo motivo, una corretta preparazione del fondo e il rispetto delle modalità di applicazione sono elementi fondamentali per garantire l’efficacia e la durabilità del sistema impermeabile.

Ecco le principali avvertenze da tenere a mente:

  • Preparare adeguatamente il supporto: rimuovere polvere, residui incoerenti e oli e assicurarsi che la superficie sia asciutta

  • Rispettare le condizioni climatiche: non applicare in caso di pioggia imminente ed evitare superfici gelide o umide. Eventuali specifiche tecniche sulle temperature di applicazione sono riportate nelle schede tecniche del prodotto.

  • Applicare secondo le modalitĂ  indicate: è consigliabile un’applicazione in almeno due mani incrociate, rispettando i tempi di posa tra una mano e l’altra.


Difetti piĂą comuni e come evitarli

Un’impermeabilizzazione se non è eseguita correttamente può da vita a problemi sia nel breve che nel lungo termine. Di seguito ne riportiamo alcuni.

Infiltrazioni dopo l’applicazione

La comparsa di infiltrazioni d’acqua già a breve distanza dall’applicazione è spesso riconducibile a una preparazione inadeguata del supporto, alla presenza di polvere, umidità residua o materiali incoerenti, alla scelta di un prodotto non compatibile con la superficie da trattare così come un’errata o inadeguata applicazione. In questi casi, l’impermeabilizzante non riesce a garantire una corretta adesione e la continuità della barriera protettiva viene compromessa.
E’ sempre bene evitare l’utilizzo dei prodotti in situazioni estreme con temperature sotto i 5°C o superiori ai 35°C, su supporti non perfettamente asciutti o nell’imminenza di piogge.


Impermeabilizzazione che si fessura

Un’altra criticità ricorrente è la fessurazione del sistema impermeabile nel tempo. Questo fenomeno si manifesta quando il prodotto applicato non è in grado di assorbire i movimenti del supporto o le dilatazioni dovute agli sbalzi termici. L’utilizzo di materiali poco elastici o l’applicazione con spessori non adeguati può portare alla formazione di crepe e microfessurazioni che riducono l’efficacia dell’impermeabilizzazione. In questi contesti e comunque per superfici superiori a 20 mq è sempre consigliabile utilizzare un sistema di armatura.
Ogni sistema impermeabilizzante prevede un tessuto (normalmente in fibra di vetro) che serve al tempo stesso a dare una maggiore resistenza all’impermeabilizzante così come funge da detensionante. 

Danni ad altre componenti costruttive 

Quando un’impermeabilizzazione fallisce, le conseguenze non si limitano al solo strato protettivo, ma possono coinvolgere l’intero pacchetto costruttivo sottostante. Infiltrazioni prolungate possono danneggiare massetti, pavimentazioni e materiali isolanti, rendendo necessari interventi di riparazione invasivi e particolarmente onerosi. In molti casi, infatti, è richiesto il rifacimento completo delle superfici impermeabilizzate, con un significativo aumento dei costi e dei tempi di intervento. La scelta del prodotto più idoneo fin dalle prime fasi e una corretta applicazione rappresentano quindi la soluzione preventiva più efficace per evitare danni strutturali e spese impreviste.

Scegliere il prodotto adeguato è fondamentale

Un sistema impermeabile ben progettato e realizzato non solo protegge la struttura nel tempo, ma evita costi di manutenzione e riparazione onerosi. Su Archimedil trovi una gamma completa di prodotti impermeabilizzanti per ogni esigenza di cantiere o ristrutturazione.

Scopri l’intera collezione di impermeabilizzanti e accessori su Archimedil per trovare la soluzione più adatta al tuo progetto.

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